3° TDGC – Le città delle Finali 2017

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3° TDGC – Le città delle Finali 2017

Benvenuti nelle due città che ospitano le Finali 2017

FIORANO MODENESE

Fra pianura padana e Appennini, una città dove il clima continentale tende a mitigarsi in mediterraneo e i colli alternano calanchivi ricami a poggi con ville, parchi secolari e cipressi, Fiorano Modenese è un ‘paese’; lo è per numero di abitanti, poco più di 17.000, divisi in quattro comunità orgogliose della propria identità: Fiorano, Spezzano, Nirano e Ubersetto.

Ma è una città per importanza economica, cuore produttivo del distretto industriale di Sassuolo, leader mondiale nella produzione di ceramica per l’edilizia e l’urbanistica.

È una città per la sua storia, iniziata oltre 4.000 anni fa con l’archeologica ‘Cultura di Fiorano’; per la Riserva Regionale delle Salse di Nirano, per il Castello di Spezzano e il Museo della Ceramica, per la Basilica della Beata Vergine del Castello,  per la Pista di Fiorano della Ferrari.

E’ una piccola città per le sue istituzioni culturali, per gli impianti sportivi, per il numero di associazioni e di eventi ed è una città perché vi abitano Fioranesi provenienti od originari da tutte le regioni italiane e da sessanta nazioni del mondo.

Era descritto ‘di bellissimo sito’, abbarbicato attorno ai suoi castelli, prima di occupare la pianura dai terreni fertili e generosi. Poi, negli anni Sessanta, lo sviluppo impetuoso della ceramica, ha raddoppiato e quindi triplicato la sua popolazione, rischiando di trasformare il comune in un periferico dormitorio con più posti di lavoro che abitanti.

Il paziente lavoro di ricucitura con il proprio passato agricolo e con il proprio presente industriale ha invece consentito di coltivare una identità coerente con i tempi, capace di guardare avanti, nella quale le eccellenze storiche, architettoniche, naturalistiche e sportive,  sono sì aperte al crescente turismo, ma altrettanto sono al servizio della qualità di vita della comunità. Una terra ‘bella’ da visitare e da abitare.

SERRAMAZZONI

Simbolo del comune di Serramazzoni la Torre della Bastiglia faceva parte di un fortilizio del XIII secolo eretto a scopo di avvistamento e di appoggio al castello di Monfestino. La torre segnò per molto tempo il valore strategico di Ligorzano, soprattutto dall’XI al XIII secolo.

Nei pressi della torre alcuni edifici residenziali presentano portali in sasso scolpito con architravi lavorati di buona fattura e con incisa la data 1578. Più in basso, lungo la Via Giardini, si può bere l’acqua freschissima della conosciutissima Fontanina, meta ambita di ogni ciclista e anche dello scrittore Alfredo Panzini che lì si fermò a dissetarsi per poi riprendere con la bicicletta la strada verso l’Abetone.

Il territorio di Serramazzoni si presta alle escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike ed è ricco di spunti interessanti sotto il profilo ambientale, dalle suggestive Cascate del Rio Bucamante, agli affioramenti di rocce vulcaniche dei “Sassi” di Varana, che rappresentano un’ottima palestra per l’arrampicata sportiva.

Sono interessanti e suggestivi la Pieve romanica di Rocca S. Maria, la trecentesca Torre della Bastiglia di Ligorzano, i borghi e i castelli medievali di Monfestino e di Pompeano.

Meritano inoltre una visita la Chiesa della Madonna di Pompei, l’Oratorio di Piazza e l’abitato di Cà Mazzoni. Nei dintorni, si consigliano i borghi di Faeto e Valle, la Chiesa di S. Urbano a Granarolo, la settecentesca Stazione di posta di Montagna e la torre del XIV secolo di Riccò.

All’interno del territorio di Serramazzoni si trova il Museo nazionale della Rosa Antica.

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