STORIA

Abbiamo già una storia!

Possiamo iniziare a raccontarla, una piccola storia: la storia del TDGC (per cortesia, imparate a “leggere” questo acronimo…)

La Genesi

Quando iniziai a comporre il primo Bando del Premio Letterario neanche si chiamava “Terra di Guido Cavani”; con il prezioso aiuto di Anna Cudazzo di Nemesiagroup stilammo quello che doveva presentarsi come “Vergar_Mente”, un titolo che significava “scrivere con la fantasia”.

Essendo una prolifica promoter musicale e manager milanese (oltre che amica personale), i suoi impegni la allontanarono dalla stesura definitiva del Progetto; a quel punto, dopo vari cambiamenti strutturali, decisi di chiamarlo col nome attuale. In quel momento ero l’unico a scommettere 20 centesimi sul TDGC.

 

Lo presentai all’APS Pazzano (siamo nella primavera 2014) e Maurizio Amato – il Presidente – ne fu entusiasta: il Progetto piaceva. Sapeva di cultura, di onestà, di trasparenza, di regolarità. Grazie alla sua spinta (two is megl che uàn, no?) iniziai a entrare nei vari Comuni, con la consapevolezza e la pazzìa di sapere perfettamente di avere tra le mani qualcosa che non esiste sul territorio. Lo capiranno? Piacerà? Vediamo! Comunque sia, almeno i venti centesimi sono diventati quaranta, e la storia poteva proseguire.

L’acquisizione dei patrocini

Andai nel Comune di Serramazzoni (abitavo lì all’epoca) e trovai una Paola ForniMaria Chiara Venturelli (la prima Consigliere con delega alla Cultura, la seconda Assessore al Turismo e Commercio): mentre spiegavo il Progetto mi guardarono con aria sempre più sorpresa. Vi confesso una cosa, non ho mai capito se erano stranite da quello che stavano sentendo o se era il personaggio che avevano davanti a lasciarle un po’ così… Sta di fatto che uscendo da quella riunione ebbi la sensazione di aver trovato il primo Comune che avrebbe aderito al Premio. E così fu: i centesimi stavano aumentando.

Poi fu la volta di Pavullo nel Frignano; in quell’epoca l’Assessore alla Cultura (e Vice Sindaco) era Morena Minelli. Bastarono poche frasi tra di noi perché io capissi di avere davanti una persona che aveva assolutamente a cuore la Cultura nelle più disparate forme e perchè lei capisse che quello che le stavo presentando era un Progetto talmente ardito che si poteva fare veramente. Avevo anche Pavullo: a quel punto ero talmente inorgoglito che avrei scommesso persino un euro intero.

Acquisito con l’andare del tempo un pallet di convinzione presi appuntamento con Maria Elena Mililli, Assessore allla Cultura di Maranello. Mi sono seduto al tavolo dell’ufficio e avevo davanti una ragazza giovane, rispetto a me, ma con un bagaglio culturale e voglia di fare non così facili da trovare. Al termine di quell’ora di presentazione uscii dal Comune pensando di aver conosciuto la classica persona giusta al posto giusto, e ne sono tuttora convinto. Probabilmente riuscii a convincere anche lei, tanto che – successivamente – mi chiese “al buio” (nel senso: senza aspettare di vedere il termine del 1° anno) di poter ospitare la Finale del 2° anno, sapendo che l’avevo battezzata “itinerante”. Entusiasmante: forse potevo azzardare 2 euro, per la mia scommessa…

Al progetto servivano 6 città, in quel momento: ne avevo 3 e nel frattempo avevamo avuto accesso al progetto Regionale “Oltre la città, il territorio”, con conseguente patrocinio di Regione Emilia Romagna e Provincia di Modena. Quindi potevo considerare la stessa Modena come quarta città.

Vignola fu la città prescelta subito dopo, e sarà che avevo i pianeti allineati ma anche qua (4 su 4!) trovai un Assessore alla Cultura molto, molto propenso a far entrare la città nel Progetto. Monica Maisani ha un’apertura mentale e una disponibilità notevoli, fu estremamente contenta di aderire. Ci sono momenti, tuttora, dove ho l’impressione che sia più lei di me a credere nel TDGC. E vi assicuro, ce ne vuole… Non fu meno determinante l’apporto di Maria Cristina Serafini, la responsabile dell’Uffico Cultura: preziosa sia durante il tempo del Premio che alla Finale svolta “in casa” (alla magnifica Rocca di Vignola).

A luglio 2014 organizzammo una cena di consultazione, e lì conobbi due persone di Polinago invitate personalmente da Maurizio: Luciana Vecchi, la Presidente della Proloco, e Roberta Muccini, la Vice Sindaco. Fu una serata seriosa ma divertente di fondo, esattamente come le voglio io. E grazie all’adesione di queste due splendide fanciulle avevo la sesta città.

Si poteva iniziare a fare sul serio… E io potevo scommettere un intero biglietto da 5.

L’entrata del “Mondo dello Scrittore Network”

“Che cos’è il genio?” – “È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione”. Così recita il Perozzi (Philippe Noiret) durante la voce narrante in quel magnifico “Amici miei” del 1975. Così fu l’entrata del Mondo dello Scrittore Network nel progetto TDGC: geniale.

Grazie a un’amica, credo a gennaio 2015, scoprii un gruppo segreto facebook chiamato “Riflessi allo specchio”. Mi invitò a leggere un suo racconto, creato appositamente per il contest che – mensilmente – si realizzava in quel gruppo.

“Ma pensa” mi dissi “un gruppo dove si scrivono racconti a tema e li votano i vincitori del mese precedente assieme a chi ha voglia di leggerlo”. Trovai la cosa molto interessante (una storia simile alla mia: in fin dei conti stavo facendo la stessa cosa su scala e tempo più ampi…) e volli conoscere qualcuno di loro, di quelli che avevano messo su la situazione.

Nel giro di poco tempo feci confidenza con due loschi figuri, Andrea e Irma, scoprendo molte affinità tra noi tre e soprattutto intuendo pian piano che al progetto TDGC mancava proprio la “professionalità” che loro e tutto il gruppo MDS Network mettono in campo in qualsiasi cosa facciano nel mondo della letteratura e dell’editoria. Anche loro avevano una piccola “mancanza”: volevano diventare un’Associazione e io ne sapevo qualcosina, sul come fare.

Era giunta l’ora di passare alle telefonate: facebook non bastava più. Anzi, ne è bastata una sola.

Dopo un paio d’ore di conversazione, durante le quali è mancato solo di dissertare sulla “incidenza dei cavoletti di Bruxelles sulle popolazioni Maori della Nuova Zelanda” (perchè il resto degli argomenti dello scibile umano li abbiamo passati tutti…), la spontaneità di Irma sbocciò in un: “Veniamo a trovarti”

In quell’esatto istante capii che “SI-PUÒ-FARE!” (tanto per citare un altro favoloso film – Frankenstein Junior, 1974); solo due pazzi potevano decidere di partire uno da Milano e uno da Faenza e andare a trovare un toscano disperso sulle colline dell’appennino modenese per due progetti vicendevoli che erano appena nati. Ma era anche quello che avrei fatto io.

Tre settimane dopo, una domenica, un pranzo a Monzone e un panorama niente male. Ecco servito un TDGC condito di qualità e professionalità e un’Associazione di Promozione Sociale che sarebbe nata di lì a (relativamente) poco. Facebook (e tutti i social) se usato nel modo giusto fa conoscere le persone giuste con le passioni e le idee simili.

Cosa serve in più, per allungare la storia, di un colpo di genio…?

Moreno